Il Punto

Alcuni simposi dell’International Conference “Life Design e Career Counseling: instillare la speranza e fortificare la resilienza”

Presentazione della Conference
Isabella Giannini
ricerca
è psicologa, collabora da anni con il Laboratorio La.R.I.O.S. Si occupa della segreteria organizzativa dei congressi nazionali ed internazionali organizzati annualmente dal Laboratorio, collabora con la redazione del Gipo-Giornale italiano di Psicologia dell'Orientamento, si occupa della lettura ottica dei questionari, elaborazione e analisi dei dati, e predisposizione di referti individualizzati nell'ambito di attività di orientamento organizzate dal Laboratorio per studenti delle scuole medie, superiori e universitari.

Sara Santilli
ricercaè psicologa e ha conseguito il Perfezionamento in Psicologia dell'orientamento alle scelte scolastico-professionali presso l'Università degli Studi di Padova; collabora con il Laboratorio La.R.I.O.S. all'organizzazione e all'attuazione di progetti di orientamento, fra cui "Orior-Imparare a scegliere" e "Tre Passi verso il futuro", e alla realizzazione di ricerche relativamente a disabilità, orientamento e inserimento lavorativo. E' revisore dei conti dell'Associazione Italiana per l'orientamento-SIO. E' membro dell'associazione italiana di analisi e modificazione del comportamento e terapia comportamentale e cognitiva-AIAMC.

I lavori della Conferenza Internazionale "Life Design e Career Counseling: instillare la speranza e fortificare la resilienza" tenutasi a Padova dal 20 al 22 giugno si sono conclusi con una vasta adesione, calorosa e sentita, a tutti i diversi momenti dell'evento. Sono stati più di 550 i partecipanti, in rappresentanza di 34 paesi, provenienti da tutto il mondo: Australia - Nuova Zelanda (2%), Brasile (3%), Canada (2%), Cina - Hong Kong - Singapore (1,5%), Croazia - Lituania - Macedonia (3%), Danimarca (1%), Inghilterra 3%, Spagna 4,5%, Finlandia - Svezia - Islanda (3%), Francia (4,5%), Germania (2,8%), Ungheria (0,5%), Irlanda (1,5%), Iran - Pakistan - Israele (6,4%), Lussemburgo (0,5%), Marocco (0,5%), Polonia (3,5%), Portogallo (10%), Russia (2%), Sud Africa - Uganda (2,5%), Svizzera (3%), Turchia (1,8%), Usa (7,5%), Italia (30%).
Sia nelle sessioni plenarie che nelle sessioni parallele e poster, che hanno visto la presentazione di oltre 300 contributi, si è registrato un grande interesse per i temi affrontati e una vivace volontà di partecipazione da parte di tutti gli intervenuti, i quali nel corso dei dibattiti si sono trovati d'accordo nel ritenere che in epoche di marcata incertezza, come quelle che stiamo attraversando, anche i modelli teorici e le pratiche professionali di coloro che si occupano di scelte e di progettazioni professionali debbono radicalmente cambiare ed occuparsi in prima istanza della promozione del benessere e della qualità della vita delle persone maggiormente esposte agli effetti deleteri che la crisi sta provocando in diverse parti del mondo.
Durante i tre giorni di lavori, i contributi delle autorità politiche, degli studiosi di fama internazionale provenienti da diversi rami disciplinari e delle realtà istituzionali alle diverse sessioni di lavoro, hanno favorito un ampio dibattito fuori e dentro la sede congressuale. Lopez Shane J. della Clifton Strengths Institute, ha aperto i lavori delle sessioni plenarie, cercando di mettere a fuoco quello che lui definisce "il segreto" di milioni di persone speranzose: investire nel futuro rende migliore il presente. A Lopez si sono susseguite le letture magistrali del Prof. Jean Guichard dell' Institut National d'Etude du Travail et d'Orientation Professionnelle & CNAM -Conservatoire National des Arts et Métiers, France e quella del Prof. Salvatore Soresi, dell'Università degli studi di Padova, le quali hanno cercato di mettere in luce le sfide che, a causa delle trasformazioni sociali e culturali che si sono susseguite negli ultimi dieci anni, i professionisti dell'orientamento si dovranno accingere ad affrontare nel definire e descrivere le caratteristiche e le necessità delle persone che richiedono aiuti in materia di vocational guidance, di career education o di career counseling. Durante la seconda giornata conferenziale nella "Sala Carraresi" della Fiera Padova, Wehmeyer Micheal University of Kansas e L'Abate Luciano della Georgia State University hanno tenuto due letture magistrali dai titoli "Oltre la patologia: psicologia positiva e disabilità" e "Il futuro è ora: Interventi online per stabilizzarsi e crescere". Nella terza mattinata la Prof.ssa Maria Eduarta Duarte dell'Università di Lisbona ha presentato un simposio internazionale dal titolo "Adaptability and Personal Promotion" al quale hanno preso parte la Prof.ssa Mary McMahon della School of Education, University of Queensland, Australia, la Prof.ssa Vilhjálmsdóttir Guðbjörg, University of Iceland, il Prof. Marcelo A. Ribeiro dell' University of S. Paulo, Brazil e Frederick Leong del Michigan State University. In questo simposio si è sottolineata l'importanza di focalizzarsi più che sullo sviluppo professionale dei singoli, sulle "traiettorie di vita" e sul concetto di "costruzione" della progettazione individuale, spronando il dibattito in merito ai nuovi approcci del Life Design. Un dibattito che non avrà termine con la conclusione della Conferenza, ma che continuerà, in varie forme, per assicurare un ampio confronto tra tutti gli addetti ai lavori, nella prospettiva da una parte, di continuare a dichiarare la propria "indignazione" per gli elevati tassi di ingiustizia e di disuguaglianza nelle opportunità che continuano ad esistere nel mondo e nei nostri paesi, e dall'altra di continuare ad instillare speranza, ottimismo e resilienza, mettendo in moto energie, risorse e positività per la "progettazione e costruzione del futuro".
La Conferenza si proponeva fra le altre cose, di facilitare l'internazionalizzazione e la creazione di network tra coloro che, anche a diverso titolo, sono interessati alle tematiche del lavoro, dell'orientamento, del counseling e della progettazione professionale. A nostro avviso tale obiettivo è stato raggiunto con l'interesse ad aderire, dimostrato da un vasto numero di congressisti, all'International Hope Research Team, il gruppo di lavoro instituito a Padova presso il Laboratorio LaRIOS su volontà del prof. Soresi, al fine di coinvolgere studiosi e professionisti a livello internazionale sui temi della speranza, ottimismo, resilienza e prospettiva temporale, con finalità sia di ricerca scientifica che di intervento.

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